Vivi al piano terra o all’ultimo piano? Ecco come cambia il valore della tua casa

La scelta di vivere al piano terra o all’ultimo piano rappresenta uno degli elementi più determinanti nella valutazione economica di una casa e ne influenza profondamente caratteristiche, vantaggi e svantaggi percepiti sia dagli acquirenti che dagli operatori del settore immobiliare. Il piano di ubicazione è infatti uno dei fattori primari presi in considerazione durante la stima del valore di mercato dell’abitazione, insieme ad altri parametri come la presenza dell’ascensore, la tipologia di spazi esterni e il contesto urbano.

Pro e contro: piano terra e ultimo piano a confronto

Abitare al piano terra può offrire una serie di vantaggi pratici: la facilità di accesso senza necessità di scale o ascensori, l’assenza di problemi legati alla portata dei carichi, e spesso la presenza di spazi esterni privati come piccoli giardini o cortili. Questi fattori sono molto apprezzati da famiglie con bambini piccoli o persone anziane, che privilegiano la comodità e la rapidità negli spostamenti. Tuttavia, la minore attrattiva di questi appartamenti in alcune zone e la percezione di una sicurezza più bassa, derivante dalla maggiore esposizione a intrusioni, spesso si traducono in un valore di mercato inferiore rispetto ai piani superiori.

Al contrario, le abitazioni all’ultimo piano sono generalmente considerate più prestigiose. Offrono una vista panoramica, una maggiore tranquillità dovuta all’assenza di rumori provenienti da piani superiori e, in alcuni casi, la possibilità di avere terrazzi o attici esclusivi che aumentano il valore dell’immobile. Il fattore panoramico e l’esclusività della posizione, soprattutto nei contesti urbani, sono fortissimi driver di prezzo. Tuttavia, la presenza o meno dell’ascensore può influenzare pesantemente la valutazione economica, come vedremo nelle prossime sezioni.

Il ruolo dell’ascensore nella valutazione immobiliare

La presenza dell’ascensore rappresenta un elemento chiave nella stima del valore di un appartamento, soprattutto nei piani alti. Senza ascensore, la valutazione economica degli immobili subisce una significativa riduzione: si calcola una svalutazione media del 15% per tutte le abitazioni nei palazzi sprovvisti di questo dispositivo che favorisce accessibilità e comfort. Il decremento, però, è variabile e legato al piano:

  • Al piano terra o rialzato, l’impatto dell’assenza dell’ascensore è minimo, poiché l’appartamento rimane facilmente raggiungibile.
  • Per i piani intermedi, la svalutazione inizia a essere più consistente e diventa massima per i piani alti.
  • Per gli immobili ubicati all’ultimo piano, l’assenza dell’ascensore può portare a una perdita di valore anche del 30% rispetto a un analogo appartamento con ascensore.

La situazione si capovolge nei palazzi dotati di ascensore: in questi casi, il valore degli immobili posti ai piani alti cresce, arrivando a una maggiorazione fino al 10% per l’ultimo piano, al 5% per i piani superiori al terzo e fino al 20% per gli attici di pregio.

Impatto degli spazi esterni e della posizione urbana

Un ulteriore aspetto che può incrementare il valore delle abitazioni al piano terra sono i giardini privati e gli spazi esterni che talvolta fungono da vero e proprio elemento differenziante. Gli appartamenti al piano terra privi di giardino subiscono in media una svalutazione del 20%, mentre quelli dotati di piccoli spazi esterni perdono solo il 10%. In alcune zone esclusivamente residenziali, la richiesta di soluzioni abitative dotate di giardino privato è molto elevata, con conseguente stabilizzazione o addirittura rivalutazione del prezzo rispetto alla media.

Per gli attici, soprattutto se dotati di terrazzo panoramico e affacci su aree prestigiose della città, si registra un netto aumento di valore: la privacy, la quantità di luce naturale e la vista privilegiata sono fattori decisivi nel processo di valorizzazione.

Variazioni di valore tra piani: dati e trend

Analizzando i dati di mercato, risulta che il valore degli appartamenti al piano terra e all’ultimo piano può essere superiore rispetto a quello dei piani intermedi, ma fortemente condizionato dal contesto e dai servizi offerti dall’edificio. Questo andamento deriva dall’incrocio di numerosi fattori, tra cui:

  • Tipologia di quartiere e contesto urbano
  • Facilità di accesso e mobilità
  • Sicurezza percepita
  • Prestigio della posizione (vista, luminosità, tranquillità)
  • Presenza di ascensore
  • Disponibilità di spazi esterni riservati

Considerazioni sociali ed evoluzione della domanda

Il trend immobiliare degli ultimi anni dimostra come la domanda per appartamenti all’ultimo piano sia particolarmente elevata nelle metropoli e nelle zone centrostoriche, dove la vista panoramica e la privacy rimangono elementi di forte attrattiva. Di contro, in aree suburbane o in contesti più periferici, le soluzioni al piano terra dotate di giardino privato sono sempre più richieste da chi desidera spazi aperti e accessibili.

La valutazione immobiliare, quindi, si adatta alle trasformazioni sociali e alle esigenze dei nuclei familiari, delle persone anziane o di chi privilegia mere considerazioni pratiche come la rapidità di accesso e l’eliminazione delle barriere architettoniche. In ogni caso, la valutazione immobiliare (appraisal) resta una disciplina complessa e multidimensionale che incrocia dati oggettivi, trend di mercato e aspettative soggettive.

In sintesi, la posizione di una casa all’interno di un edificio condominiale incide profondamente sul valore di mercato e le opportunità offerte dal segmento. Che si tratti di piano terra o di ultimo piano, è fondamentale conoscere i parametri tecnici, la presenza di ascensore, la tipologia di spazi esterni e il contesto urbano, per una stima realmente orientata alle esigenze attuali e future dei potenziali acquirenti.

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