Quando si ottiene una vincita presso un centro scommesse, molti si chiedono quale sia il limite massimo che il centro può effettivamente corrispondere in contanti, nel rispetto della normativa vigente. Dal punto di vista fiscale e della normativa antiriciclaggio, la legge italiana stabilisce restrizioni precise su questo argomento, con sanzioni severe in caso di violazione. Comprendere questi limiti è fondamentale non solo per i gestori delle sale scommesse, ma anche per i giocatori che desiderano riscuotere vincite importanti senza correre rischi legali.
La normativa attuale sui pagamenti in contanti in Italia
Il limite massimo di pagamento in contanti in Italia è fissato a 5.000 euro. Questa soglia è valida su tutto il territorio nazionale e si applica a ogni singola transazione avvenuta tra soggetti diversi, compresi i pagamenti per la riscossione di vincite presso i centri scommesse. La normativa che disciplina questo aspetto è stata aggiornata con la Legge di Bilancio 2023 (Legge 29 dicembre 2022 n. 197), che ha confermato la soglia anche per il 2024 e il 2025, mantenendo così un tetto invariato rispetto agli ultimi anni.
Il pagamento in contanti di una vincita viene quindi consentito solo entro questo limite: se si è fortunati e si vince una somma superiore, la parte eccedente dovrà essere necessariamente pagata tramite mezzi tracciabili, come bonifico bancario, assegno non trasferibile, carta di pagamento o altre forme riconosciute dalla normativa vigente.
Sanzioni in caso di superamento del limite
La violazione del limite imposto per i pagamenti in contanti comporta l’applicazione di sanzioni amministrative rilevanti. Dal 2022 le norme prevedono che chi effettua o riceve somme di denaro in contanti oltre i 5.000 euro rischia una sanzione pecuniaria da 1.000 a 50.000 euro per importi fino a 250.000 euro, mentre nei casi più gravi e per importi superiori la sanzione può arrivare fino a 250.000 euro. Ciò vale sia per il giocatore che per l’operatore della sala scommesse. Se il soggetto tenuto a segnalare l’operazione alle autorità non lo fa – come nel caso dei gestori degli esercizi – sono previste sanzioni aggiuntive da 3.000 a 15.000 euro.
Queste disposizioni rientrano nell’ampia strategia di contrasto all’evasione fiscale e al riciclaggio di denaro. L’obbligo di tracciabilità permette alle autorità di monitorare le movimentazioni di denaro e di individuare anomalie o flussi sospetti, in linea con le direttive comunitarie recepite anche dalla normativa nazionale.
Limiti europei e futuro della normativa
Il Regolamento (UE) 2024/1624, entrato in vigore il 9 luglio 2024, ha previsto un nuovo tetto massimo ai pagamenti in contanti fissato a 10.000 euro a livello europeo. Tuttavia, gli Stati membri possono mantenere limiti più restrittivi già in vigore, come quello italiano, che rimarrà a 5.000 euro almeno fino al 2027, data prevista per l’applicazione uniforme del limite europeo. Per i pagamenti ottenuti dalle scommesse in Italia, quindi, continuerà a valere il limite attuale fino a quando il Parlamento italiano non deciderà eventuali modifiche sulla base della normativa comunitaria.
L’Italia, a causa della sua storia di contrasto all’uso illecito del contante e alla diffusione delle mafie, predilige un approccio più prudente rispetto alla soglia comunitaria, ribadendo la necessità di mantenere “bassi” i limiti per la circolazione di denaro non tracciato.
Modalità di pagamento per vincite superiori alla soglia
- Per vincite inferiori o uguali a 5.000 euro: è possibile ricevere l’intera somma in contanti.
- Per vincite superiori a 5.000 euro: il pagamento dovrà avvenire, per la parte eccedente, obbligatoriamente tramite strumenti di pagamento tracciabili, come bonifico, assegno bancario non trasferibile o mezzi elettronici.
- Se il giocatore desidera ricevere tutta la vincita attraverso un unico pagamento, il pagamento deve essere effettuato con uno strumento tracciabile, escludendo completamente il contante.
- Nel caso di vincita suddivisa in più pagamenti, la normativa vieta la frazionamento artificioso finalizzato ad aggirare il limite: anche più pagamenti inferiori a 5.000 euro, qualora riconducibili alla stessa operazione nell’arco di sette giorni, sono considerati come unico pagamento.
La ragione di quest’ultima regola è proprio quella di impedire comportamenti elusivi e garantire la massima trasparenza nelle transazioni finanziarie legate al gioco.
Adempimenti fiscali e obblighi del centro scommesse
I gestori delle sale hanno l’obbligo di rispettare la normativa e di segnalare alle autorità competenti i pagamenti superiori alle soglie consentite. Inoltre, in presenza di comportamenti sospetti o di operazioni particolarmente rilevanti, sono tenuti ad attivare le procedure antiriciclaggio.
Per i giocatori, non è necessario fornire motivazione specifica alla richiesta di pagamento tramite mezzi tracciabili in caso di vincite elevate: è un loro diritto, nonché un obbligo di legge per il gestore.
Pagamenti tra privati e casi particolari
Un aspetto da tenere presente è che la soglia dei 5.000 euro si applica anche a pagamenti tra privati legati ad attività come l’acquisto di beni o servizi. Tuttavia, il Regolamento europeo prevede eccezioni solo per i trasferimenti tra privati non legati ad attività professionali. Nel caso delle vincite alle scommesse, trattandosi di transazione tra un cliente e un esercizio commerciale, la soglia italiana è sempre valida.
Strumenti tracciabili alternativi al contante
Tra i principali strumenti tracciabili ammessi dalla normativa italiana figurano:
- Bonifico bancario o postale, che offre completa tracciabilità dell’operazione.
- Assegno bancario o circolare non trasferibile, indicato e utilizzato solo dal soggetto identificato.
- Carta di credito, bancomat o altri strumenti elettronici di pagamento che lasciano traccia della transazione.
Questi strumenti sono riconosciuti e accettati da tutte le sale giochi e i centri scommesse autorizzati. È importante che il pagamento tracciabile venga effettuato solo a favore dell’avente diritto (cioè la persona fisica che ha effettuato la scommessa e presenta titolo per il ritiro della vincita).
Antiriciclaggio e prevenzione degli illeciti
Le disposizioni italiane si inseriscono in una più ampia cornice di antiriciclaggio e prevenzione degli illeciti finanziari, al fine di evitare che grandi flussi di denaro possano essere utilizzati per scopi illegali. I limiti imposti rendono più difficile riciclare denaro attraverso le sale gioco e permettono alle autorità di controllare più efficacemente le transazioni sospette in tutto il settore delle scommesse.
Le sale, oltre al rispetto dei limiti sui pagamenti in contanti, sono obbligate a registrare anagraficamente chi riscuote vincite superiori ad alcune soglie e a segnalare operazioni anomale. Si tratta di procedure volte a rafforzare la trasparenza e la legalità, prevenendo fenomeni come il riciclaggio di proventi illeciti o evasione fiscale.
Il rispetto rigoroso di queste regole è fondamentale: gli operatori del settore, se colti in flagrante violazione, rischiano sanzioni pesantissime, la sospensione dell’autorizzazione o addirittura la chiusura dell’attività. I giocatori invece possono incorrere in accertamenti tributari indesiderati e rischiano di dover giustificare la provenienza del denaro in caso di controlli successivi.